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La Cappella della Madonna

La Cappella della Madonna di Montevergine

La cappella è ricavata all’interno della navata di destra della basilica antica. Reca il titolo di imperiale in quanto fu realizzata ed abbellita grazie alle benemerenze e alle concessioni di re e imperatori; Fatta costruire da Filippo d’Angiò, principe di Taranto e d’Acaia, ed imperatore titolare di Costantinopoli grazie al suo matrimonio con Caterina II di Valois, fu abbellita da Ludovico d’Angiò, re di Napoli dal 

Gli ultimi interventi furono ad opera dei pittori Angelo e Vincenzo Volpe tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo che si occuparono di alcuni interventi strutturali e decorativi.  

Vi si accede mediante tre ingressi, uno dal sagrato coperto ed altri due dalla navata centrale, attraverso imponenti cancellate settecentesche di ferro battuto e borchie d’ottone che introducono nel presbiterio, dove campeggia l’imponente tavola della Madonna di Montevergine, e nella piccola aula di culto. Quest’ultima, nel registro inferiore è rivestita di marmi intarsiati. Nel registro superiore vi si affacciano delle arcate cieche all’interno delle quali sono inseriti sette dipinti, opera di Ludovico Mazzanti (1686 – 1775) inerenti episodi della vita di Maria. Nel mezzo un elegante e raffinato monumento funerario, fatto collocare nel 1776 dall’abate Matteo Iacuzio.

Nel primo impianto vi erano dei grossi sarcofagi in cui vi erano le sepolture di Caterina II di Valois, ed i figli Maria e Ludovico d’Angiò. Rimossi nel Seicento, fu solo grazie all’intervento dell’abate Iacuzio che fu data dignità a quelle sepolture. 

La volta, come detto, fu completata dai fratelli Angelo e Vincenzo Volpe. I pittori originari di Grottaminarda intervennero sulle decorazioni della volta, inserendo i misteri mariani e dell’area presbiterale, con la decorazione del cupolino. Vincenzo, in particolare, dopo la morte del fratello continuò ampliando lo spazio presbiterale ai lati delle due colonne ed inserendo due figure di angeli, mentre in alto dipinse e collocò quattro tondi raffiguranti santi e dottori della chiesa dell’ordine benedettino:  San Bernardo di Chiaravalle, San Pier Damiani, Sant’Anselmo d’Aosta e Sant’Ildelfonso. Attualmente sono esposte quattro copie ad opera di Geppino Volpe, figlio di Vincenzo, mentre gli originali sono conservati nella Sala del Capitolo. Sulla parete di destra nel 1906 dipinse la Visione di San Guglielmo, dove il Salvatore si manifesta al Santo per indicargli il luogo dove edificare un edificio di culto sul Partenio. 

La cappella della Madonna di Montevergine è detta anche Cappella Angioina, in quanto fu realizzata par volere di Filippo d’Angiò, principe di Taranto.

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